Elementor, WPBakery e Divi sono i tre page builder più diffusi al mondo, e per un motivo: ci disegni qualsiasi cosa senza scrivere codice. Il prezzo lo paghi in peso — CSS e JavaScript a valanga — e su un WooCommerce, dove ogni millisecondo conta, quel peso si sente. La buona notizia è che tutti e tre, con le impostazioni giuste, possono stare in piedi senza affossare le performance. Vediamo come, builder per builder.
Perché i page builder rallentano
Il meccanismo è sempre lo stesso: il builder carica il CSS e il JavaScript di tutti i suoi elementi su ogni pagina, anche di quelli che non stai usando, genera un DOM profondo e ci aggiunge font, icone e animazioni. Su una scheda prodotto WooCommerce, già di suo dinamica, tutto questo si traduce in un LCP pigro e in un INP che ti fa sentire il lag a ogni click. Ognuno dei tre però ha le sue leve.

Elementor: le impostazioni che contano
Elementor negli ultimi anni ha lavorato parecchio sulle performance, e le opzioni giuste sono in Elementor → Impostazioni → Performance (e in Experiments). Le tre che spostano di più: Optimized Asset Loading (carica CSS e JS solo dei widget davvero usati in pagina), Optimized DOM Output e i Container Flexbox/Grid al posto delle vecchie sezioni/colonne, che tagliano il numero di nodi del DOM anche del 30-40%. Aggiungi l’Element Caching, il caricamento font con font-display: swap e il lazy-load per-widget (tenendo però l’immagine hero fuori dal lazy). Dopo aver toccato queste opzioni, lancia Regenerate CSS & Data, altrimenti non vedi nulla.
Divi: attiva le opzioni performance native
Anche Divi ha un pannello dedicato in Divi → Opzioni Tema → Performance, e va acceso perché di default non tutto è ottimizzato. Le voci chiave: Dynamic CSS e Dynamic Module Framework (caricano solo il codice dei moduli usati), Critical CSS per lo stile above-the-fold, Defer jQuery e il caricamento inline del foglio di stile dinamico. Nelle ultime versioni Divi ha ridotto parecchio il proprio DOM: attivate queste opzioni, il divario con gli altri si assottiglia.
WPBakery: il più pesante, va tenuto a bada
WPBakery è il più anziano dei tre e si vede: tende a caricare più asset e ha meno leve native di ottimizzazione. Qui la strategia è difensiva: appoggiati a un buon plugin di cache con rimozione del CSS/JS inutilizzato, evita gli shortcode annidati in profondità (sono un moltiplicatore di peso), disattiva gli elementi che non usi e non caricare mezzo catalogo di componenti su una pagina sola. Con WPBakery, più che sulle impostazioni del builder, il lavoro lo fa la cache.
Le regole valide per tutti e tre
Al di là del builder, le basi non cambiano: rimuovi il CSS e il JS non usati (la leva più efficace su qualsiasi builder), carica i font in locale con swap, usa immagini in WebP/AVIF e dimensioni giuste, tieni una page cache con le esclusioni per carrello e checkout, e non caricare widget o moduli che non servono. E parti da un hosting decente con PHP aggiornato: nessuna impostazione del builder compensa un server lento.
Come procedo io
Misuro e guardo cosa pesa (quasi sempre CSS/JS del builder e immagini), attivo le opzioni native del builder specifico, tolgo il superfluo con la cache e l’unused CSS, ottimizzo font e immagini, e rimisuro. Non demolisco il builder: lo tengo, ma gli tolgo la zavorra. E se un singolo elemento è troppo pesante da ottimizzare, valuto se rifarlo a mano con un po’ di codice pulito, che spesso pesa un decimo. È uno dei tanti colli di bottiglia di WooCommerce su cui si lavora.
Domande frequenti
Qual è il più veloce tra Elementor, WPBakery e Divi ?
Oggi Elementor e Divi, con le loro opzioni performance attive, sono i più leggeri; WPBakery tende a essere il più pesante. Detto questo, su un sito reale conta più l’ottimizzazione (cache, immagini, unused CSS) e l’hosting del nome del builder: un Divi curato batte un Elementor lasciato a sé.
Devo abbandonare il builder per andare veloce ?
No. Con CSS/JS inutilizzato rimosso, font e immagini ottimizzati e una buona cache, un sito con page builder può avere ottime prestazioni. Il builder va gestito, non per forza buttato.
Le opzioni performance del builder bastano da sole ?
Aiutano molto, ma non bastano. Vanno sempre affiancate da cache, immagini ottimizzate e un hosting adeguato: sono pezzi diversi dello stesso puzzle, e il risultato arriva dall’insieme.
WPBakery è davvero più lento degli altri ?
Tende a esserlo, perché ha meno ottimizzazioni native e carica più asset. Si compensa con una cache aggressiva sull’unused CSS/JS e tenendo le pagine semplici, senza shortcode annidati all’infinito.
Vuoi il tuo sito Elementor, WPBakery o Divi veloce senza rifarlo da capo ? Me ne occupo io: attivo le opzioni giuste del tuo builder e sistemo cache, font e immagini.